Descrizione delle varie fasi durante le operazioni di riporto e restauro

Il ricamo del manufatto tessile antico viene innanzitutto fotografato in tutte le sue parti prima di qualunque intervento allo scopo di garantire una testimonianza certa del pieno rispetto di quanto si intende realizzare. Si procede quindi manualmente alla pulitura e lucidatura del ricamo e del filato usando metodologie artigianali senza alcun uso di sostanze corrosive o deterioranti.

Dopo un attento esame dello stato di deterioramento del ricamo originale, per valutare gli interventi conservativi necessari, si passa allo smontaggio manuale del manufatto, avendo la massima cura nell’eseguire un’operazione che potrebbe altrimenti compromettere ulteriormente quanto già in stato precario.

Durante questa operazione viene anche valutato quanto recuperabile delle guarnizioni originali (frange, pizzi, gallonature, fiocchi, ecc.) eventualmente riposizionabili.

Dopo un procedimento di inserimento di telette apposite, stese sul retro delle parti deteriorate, la cui composizione è dettata dall’esperienza tramandata da tre generazioni, il ricamo viene consolidato e preparato per il restauro.

L'operazione viene eseguita completamente in modo manuale nel nostro laboratorio dove si provvede anche a disegnare e ricamare ex novo le parti non recuperabili e a restaurare con tecniche specifiche l'ornato deteriorato. 

"Le/I ricamatrici/ricamatori provvederanno al fissaggio o al rifacimento di ogni parte di ricamo deteriorata o mancante nel pieno rispetto delle lavorazioni a suo tempo eseguite. Ciò avviene mediante l’uso di materiali il più possibile affini a quelli esistenti facendo ricorso all’esperienza delle maestranze più esperte. Solo il completo rifacimento di quanto deteriorato potrà dirsi un restauro degno di tale nome. Le parti di ricamo non restaurabili verranno ridisegnate e ricamate ex novo. L'ornato in seta policroma, spesso mancante o completamente danneggiato, potrà essere restaurato con la tecnica a “seta ripresa“. Questa tecnica consente, utilizzando una lavorazione molto più lunga e meticolosa, un risultato finale estramamente appagante.

Terminato il delicato lavoro di restauro a telaio si procederà alla confezione del manufatto con l’inserimento di canapine di irrigidimento.

In seguito verranno ricucite manualmente le guarnizioni in oro e la fodera nuova in spumiglione in tinta.

Per quanto riguarda i materiali impiegati, saranno adottati Rasi e Moelle in 100 % pura seta nei colori il più simile possibile agli originari.

Per i filati saranno usate tutte le variazioni in ordine di spessore e tipologia affinché siano in perfetta sintonia con quanto si va a restaurare.